L’espanso rigido in Polistirene è ad oggi il materiale leader nel settore dell’isolamento termico, senza il quale non è più possibile costruire in maniera aggiornata ed economica nel pieno rispetto del risparmio energetico. 
Il Polistirene o Polistirolo Espanso con sigla EPS si è guadagnato questa posizione in edilizia ed in campo industriale grazie alle molteplici applicazioni che lo hanno visto protagonista nel corso degli ultimi 40 anni.  
Cercheremo di illustrare in maniera dettagliata ogni aspetto del prodotto da noi trattato per farti capire i motivi di tanto successo e per arricchire ogni utente che ad oggi non può altro che trovare interesse nell’apprendere di più su ciò che da tempo riesce a migliorare la nostra qualità della vita. 

1)Cos’è il polistirene espanso?
Il polistirene – polistirolo espanso sinterizzato (EPS) è un materiale espanso rigido di peso ridotto, di colore bianco derivato dal petrolio. 
Esso è quindi composto esclusivamente da atomi di carbonio e di idrogeno. 
Mediante un processo industriale dal petrolio si ricavano piccole perle trasparenti di polistirene, a cui viene aggiunto pentano, un idrocarburo presente in natura che funge da gas espandente in quanto, a pressione atmosferica, bolle già a temperatura ambiente. Mettendo in contatto le perle così ottenute di polistirene espandibile con vapore acqueo a temperatura superiore ai 90°C, il pentano in esse contenuto si espande, facendo rigonfiare le perle fino a 20-50 volte il loro volume iniziale. 
In questo processo si forma, all’interno delle perle espanse di polistirene, una struttura a celle chiuse. Queste minuscole celle trattengono al proprio interno l’aria, impedendone i moti convettivi, e conferiscono così al polistirene espanso le sue eccellenti proprietà di isolante termico. La sinterizzazione è il processo di saldatura delle perle di polistirene espanso che, sottoposte nuovamente all’azione del vapore acqueo, si uniscono tra loro fino a formare un blocco omogeneo di materiale espanso.

2)  Il polistirene è diverso dal polistirolo?
No, sono termini sinonimi per indicare lo stesso materiale.

3) Il polistirene espanso estruso ed il polistirene espanso sinterizzato sono la stessa cosa?
No, le materie prime sono molto simili ma differiscono completamente i processi produttivi.  

4) Il polistirene si consuma (sublima)?
No, i fattori ambientali e le sollecitazioni di lavoro non modificano le caratteristiche dell’EPS; questo materiale può quindi garantire per un periodo di tempo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste.

5) Il polistirene rispetta l’ambiente?
Si. L’EPS è atossico, inerte, non contiene clorofluorocarburi (CFC) né idroclorofluorocarburi (HCFC). Scarti di EPS conferiti in discarica non inquinano né il terreno né l’atmosfera.

6) Il polistirene è riciclabile?
L’EPS è interamente riciclabile. Esso può infatti essere macinato e poi mescolato a polistirene espanso vergine per produrre nuovi imballi e componenti di alleggerimento per l’edilizia. Un accordo internazionale garantisce il recupero e il riciclo di imballi e scarti di polistirene espanso qualunque sia il paese di provenienza degli stessi.

7) Il polistirene brucia?
L’EPS, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Si infiamma a circa 450°C, e la fiamma si propaga poi spontaneamente se vi è sufficiente apporto di ossigeno. In edilizia si usa l’EPS a ritardata propagazione della fiamma, ottenuto con opportuni additivi. In questo caso la propagazione della fiamma cessa al venir meno della causa di innesco.

8) Il polistirene può essere mangiato da topi, uccelli,ecc. ?
No, essendo un derivato da idrocarburi naturali non costituisce nutrimento per alcun essere vivente, compresi i microrganismi. In qualche caso può capitare che piccoli roditori o uccelli cerchino di ricavarsi il proprio nido. E’ quindi importante posare correttamente scossaline laterali e accessori per la ventilazione in modo da impedirne l’accesso.

9)  Il polistirene è permeabile all’acqua? E al vapore? L’EPS è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è impermeabile all’acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all’interno di edifici e ambienti isolati con EPS non si formino muffe.

10) Cosa conferisce al polistirene la proprietà di isolante termico?
L’EPS ha una conducibilità termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. 

11) Con quali sostanze non va messo a contatto il polistirene?
Il polistirene è sensibile verso le seguenti sostanze: esteri, eteri, chetoni, ammine, ammidi, nitrili, composti alogenati organici, idrocarburi alifatici, benzina, gasolio, olio combustibile, olio di paraffina, vaselina, ragia minerale, trementina, bitumi e masse bituminose contenenti prodotti solventi, derivati del catrame.

12) Il polistirene può essere immagazzinato all’esterno?
Non ci sono controindicazioni in merito. Chiaramente i prodotti in polistirene, essendo manufatti leggeri, richiedono un po’ di riguardo. La patina giallastra che si può creare sulle superfici esposte al sole è una reazione del polistirene all’ultravioletto che influisce per alcuni decimi di millimetro; non comporta danni ai prodotti.

13) Con cosa si tagliano i manufatti in polistirene?
Con normali segacci per il legno, con cutter, per tagli più accurati occorrono attrezzi dotati di un filo incandescente. 

14) Il polistirene isola acusticamente?
Il polistirene non è un materiale che ha caratteristiche proprie di isolamento acustico, fornisce un notevole contributo come componente in una struttura massa-molla, soprattutto nella versione elasticizzato, tipica soluzione costruttiva che consente di non propagare le vibrazioni. Ne sono un esempio i pavimenti galleggianti che vedono una stratigrafia del tipo: soletta-lastre in polistirene-massetto con piastrelle.

Il Polistirene Espanso 
Il Polistirene Espanso ( EPS ) è una delle forme più importanti in cui viene impiegato il Polistirene.
Per ottenere l’EPS si seguono attualmente 2 vie: una prima fase di polimerizzazione in cui si glioglie nel polistirene un agente espandente ( comunemente pentano ); altri additivi, in particolare per conferire migliori caratteristiche di resistenza al fuoco, possono essere aggiunti in questa fase. 
Il prodotto, quale l’industria chimica lo fornisce ai produttori di EPS, si presenta in varia granulometria secondo gli impieghi cui destinato.  La massa volumica delle perle è di 1030 kg/ mc, ma quella apparente delle perle in mucchio è di circa 650 kg/mc. E’ questo il materiale da cui si parte per produrre il polistirene o polistirolo espanso con il processo più avanti descritto. 
Successivamente alla polimerizzazione, il polistirene o polistirolo espanso viene unito all’ agente espandente ed agli altri eventuali additivi in una trafila, che mescola allo stato fuso gli ingredienti ed estrude la miscela da una filiera, di solito in forma di lastra piana o di tubo, che immediatamente si espande e, raffreddandosi, si irrigidisce nella forma espansa. 
Abbiamo quindi assistito alla formazione ( in breve ) del processo di produzione del granulo di polistirene o polistirolo espandibile che nelle seguenti fasi diventerà a tutti gli effetti un espanso.